29 Settembre 2020
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Arno sconfitto a Pisa dagli arbitri e dal nervosismo

30-01-2012 09:34 - News Generiche
Cus Pisa - GS Arno 3-1 (25/22 20/25 25/17 25/12)

Una brutta domenica di volley, per tanti motivi.
Prima di tutto, era una gara di cartello con due squadre di primo piano, e la rivincita dell´unica sconfitta subita dal Cus Pisa capolista. Bene: la pallavolo vista al Palacus non è stata all´altezza di una sfida di vertice di B2, per colpa direi di entrambe le squadre.
Poi, l´arbitraggio: ad arbitrare sono stati mandati due arbitri pisani, peraltro visibilmente non all´altezza del compito. Va bene non credere a macchinazioni strane, ma visto che, per dire, la scorsa settimana ad arbitrare ad Orvieto erano stati mandati due forlivesi...
La cronaca. Volterrani cambiava una pedina rispetto alle ultime partite, tenendo in panchina capitan Bientinesi, sostituito dall´ex di turno Guiggi, autore all´andata di una ottima prestazione, con Ceccarelli, Signorini, Dani, Francesconi, Cei e Lupetti. Dall´altra parte formazione tipo per Lazzeroni con Sabatini, Croatti, Piccinetti, Lumini, Castelli, Da Prato, Ferraro.
L´inizio era tutto a favore degli ospiti, complice anche la giornata no di Croatti che nelle prime sei azioni riusciva a sbagliare di tutto e veniva rilevato da Signorini Jr. Il Cus, dopo il brutto inizio, riprendeva fiducia, ma per riprendere l´Arno nel punteggio era necessario l´intervento della coppia arbitrale che nel primo set riusciva a fischiare contro i bianco-verdi 2 falli di posizione inesistenti, due falli incredibili su primo tocco e, sul 22 pari, un tocco a muro su un siluro di Piccinetti da zona 4 finito 4 metri oltre il fondocampo e ben lontano dalle mani del muro. Cei si beccava un giallo per proteste ed il set veniva chiuso a favore di un Cus Pisa certo non irresistibile.
Sul cambio campo Cei continuava a protestare e si guadagnava il rosso. Volterrani mandava allora in campo Menicucci, e l´Arno dimostrava che, mantenendo i nervi saldi e pensando a giocare, poteva dare fastidio a Sabatini e compagni. Un gioco non trascendentale quello dell´Arno, sia chiaro: il momento della squadra non è dei migliori, lo si sapeva anche alla vigilia. Nel secondo set però la ricezione funzionava benino, nonostante la mancanza di Cei, Signorini smistava con precisione, e anche la difesa era più attenta. Con gli Anche con l´aiuto dell´ingresso di Lami, bastava e avanzava per avere la meglio su un Cus in cui gli uomini di punta, Piccinetti e Sabatini, sembravano le controfigure di loro stessi, e Lazzeroni non riusciva a trovare le giuste contromisure al gioco attento dell´Arno.
Nel terzo set Volterrani teneva in campo Menicucci, autore di un´ottima prova, ma l´Arno, nonostante il Cus non facesse niente di più di quanto mostrato nel set precedente, sbagliava le prime cinque battute, facendo rifiatare un avversario affannato, e poi tornava ad innervosirsi per qualche errore dell´arbitro. Il suicidio sportivo si completava quando Ceccarelli, peraltro forse il migliore dell´Arno, cominciava a battibeccare violentemente contro il libero del Cus, Ferraro, prendendosi prima il rosso diretto e poi giallo più rosso. Subentrava Bientinesi, con la squadra oramai allo sbando, e poi anche Lami e Rossi erano inseriti per Dani e Signorini, e Caramelli per Francesconi, ma il Cus a questo punto cominciava a giocare sul velluto, grazie anche al risveglio di Sabatini.
Quarto set assolutamente senza storia, soprattutto a causa dei tanti errori in ricezione dell´Arno, colpita a più riprese dai 9 metri da Da Prato, senza dubbio il migliore dei suoi.

Insomma, davvero una brutta partita, in tutti i sensi. Al di là dell´arbitraggio, l´Arno ha dato l´impressione di poterla vincere, ma se ci si accontenta di fare cagnara senza pensare, con un po´ di serenità ed intelligenza, al bene della squadra, questo è l´inevitabile risultato. Con l´aggravante, oltretutto, che ci sono da aspettarsi diverse giornate di squalifica per Cei e Ceccarelli.
Per il prossimo impegno l´Arno tornerà finalmente a giocare in casa, contro il fanalino di coda Migliarino. In quell´occasione non si potrà davvero sbagliare, anche perchè a livello di classifica poco è cambiato: i play-off sono a soli due punti, e Bientinesi e compagni devono riscattare assolutamente questo periodo nero dimostrando di saper giocare a pallavolo, senza nervosismo, ma con carattere.

Fonte: Addetto stampa

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